Cortile Cascino
Robert M. Young, Michael Roemer Stati Uniti 1962 45 min
15 ottobre 18:30
Festa del cinema
Sinossi
Questo “ritratto antropologico” di una specie di villaggio a cavallo del tratto di ferrovia che collegava Palermo a Trapani, popolato da circa mille abitanti che si dividevano una sola fonte d’acqua, è ancora oggi disturbante perché rivelatore dello stato di indigenza, di miseria e di abbandono in cui versava parte della popolazione dell’Italia meridionale ancora all’inizio degli anni Sessanta. L’emittente americana NBC, che aveva commissionato il progetto a Michael Roemer e Robert M. Young, lo trovò troppo crudo e sconvolgente, e ne ordinò la distruzione. Fortunatamente, un dipendente della NBC riuscì a metterne in salvo una copia…
La potenza del film è il graduale slittamento da documentario etnografico a strumento di denuncia, man mano che ci si addentra nella vita dei protagonisti che “quando possibile” (cit.) raccontano le loro condizioni con la propria voce. Una denuncia che non si limita ad accusare implicitamente lo Stato per la completa carenza di servizi o di assistenza (presenti infatti unicamente per iniziative del tutto personali di straordinari personaggi quali Danilo Dolci o Goffredo Fofi, che lì avviarono una sorta di campo assistenziale) ma espone esplicitamente e pubblicamente la mafia come diretta responsabile della situazione stagnante.
Non stupisce quindi che, pur se il documentario non fu mai trasmesso né in America né in Italia, il solo essere raccontato e commentato dai giornali portò la mafia a decretare la distruzione del quartiere.
Regia
Robert M. Young
Michael Roemer