L’eclisse
Michelangelo Antonioni Italia, Francia 1962 126 min
17 ottobre 21:30
Festa del cinema
Sinossi
Incorniciato tra la rottura con l'intellettuale Riccardo e l'appuntamento mancato con il giovane e cinico agente di borsa Piero, L’eclisse (1962) di Michelangelo Antonioni è la lucida descrizione di un'assenza e dell'incomunicabilità d'amore. Sullo sfondo di un'Italia travolta dal miracolo economico - dominata dalla violenza del denaro nelle frenetiche sequenze della Borsa -, la borghese Vittoria, interpretata con eterea bellezza da Monica Vitti, vive un corteggiamento giocoso ma destinato al vuoto.
Antonioni trasforma Roma in un paesaggio crepuscolare, alienato e deserto persino in pieno giorno, intuendo il vuoto della prosperità postbellica o le angosce dell'era nucleare. Tra visioni ultraterrene quasi felliniane - come l'auto ripescata dall'acqua con la mano del guidatore defunto - e la controversa scena della festa col "blackface", concepita come critica al razzismo borghese, il film mantiene una forza intatta. Nel finale, riducendo l'architettura urbana a pure geometrie astratte, il regista rallenta il tempo e spalanca un abisso di disperazione esistenziale: un'opera enigmatica, strana e geniale.
Restauro: StudioCanal Classics per concessione di MondoTV.
Senza sottotitoli.
Regia
Michelangelo Antonioni