Laura Betti, una disperata vitalità
Peter Marcias Italia 2026 80 min
24 ottobre 17:00
Festa del cinema
Sinossi
Cantante, attrice, scrittrice, provocatrice per istinto prima ancora che per scelta, Laura Betti ha attraversato anni irripetibili del secondo Novecento come un’aliena incapace di stare al proprio posto. Sacerdotessa del culto di Pasolini, interprete viscerale, voce dolcemente roca che cantava i tormenti esistenziali: lei era troppo. Troppo viva, troppo intelligente, troppo arrabbiata per vestire l’abito delle buone maniere. Aveva il candore dei bambini e la ferocia di chi non vuole essere ingannata. Una bisbetica indomabile contro tutti, a volte anche contro sé stessa, una donna che non ha mai imparato a proteggersi dalla vita. E per questo l'ha attraversata con una disperata, animalesca vitalità. Guidato dalle parole dello scrittore Emanuele Trevi, il documentario scardina lo stereotipo che riduce Laura Betti a mera custode della memoria di Pier Paolo Pasolini e ne restituisce la totale autonomia artistica e intellettuale. Attraverso repertori inediti e illustri testimoni, ne ricostruisce il talento poliedrico, la vita e lo straordinario successo, celebrando non solo l’artista, ma anche il suo notevole impegno culturale e civile.
Alla presenza di Peter Marcias
Regia
Peter Marcias
Regista e sceneggiatore, nato a Oristano nel 1977, esordisce con numerosi corti, tra cui Olivia e Il canto delle cicale, presentati a diversi festival internazionali. Nel 2008 dirige il suo primo lungometraggio, Un attimo sospesi. Le sue opere testimoniano un forte interesse per un cinema legato a tematiche artistiche, sociali e politiche. Il suo ultimo documentario, Nilde Iotti, il tempo delle donne, è stato presentato alle Giornate degli Autori alla 77ª Mostra di Venezia.