Riverrun
Philippe Parreno Stati Uniti, Francia, Spagna, Svezia, Danimarca 2026 96 min
24 ottobre 21:30
Festa del cinema
Sinossi
Lucy, una musicista, sta lentamente perdendo il controllo del proprio corpo e della propria voce; la sua psichiatra, la dottoressa Cruz, la manda in una clinica specializzata in Spagna, dove Lucy incontra la misteriosa Tony. Quello che inizia come un trattamento terapeutico sperimentale, per Lucy pian piano diventa un intenso viaggio di scoperta e trasformazione personale, che porterà al risveglio di potenti forze invisibili.
NOTE DI REGIA
Il film non spiega la depressione, né la cura né la glorifica. La sposta dal soggetto all’ambiente, dal dolore alla durata. Una persona rinuncia alla centralità, accettando di non essere più un soggetto sovrano, ma piuttosto continuità, durata, paesaggio. Ed è proprio questo gesto radicale ed empatico che impedisce di appesantire l’opera con momenti di spiegazione — che permette di abbracciare pienamente una certa opacità narrativa. Se proponiamo la depressione come un rallentamento alla scala della geologia, e l’emozione non più come una crisi ma come un clima, abbiamo già aggirato l’immensa trappola della resilienza spettacolare, in particolare attraverso la terapia.
Regia
Philippe Parreno
Philippe Parreno (nato nel 1964 a Grenoble, in Francia) è uno degli artisti più influenti della sua generazione. Si è affermato negli anni ’90 ridefinendo il modo di vivere l’arte e trasformando la mostra in un processo situazionale. Le sue opere sono state esposte nei principali musei e fondazioni internazionali. È noto anche per Zidane: A 21st Century Portrait, codiretto con Douglas Gordon e presentato a Cannes nel 2006. Ha ricevuto un premio al Festival di Locarno ed è stato nominato Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres nel 2014.