Custodi della memoria. La Natura al tempo del Fuoco
Francesco Conversano, Nene Grignaffini Italia 2026 80 min
23 ottobre 21:00
Festa del cinema
Sinossi
Tra il 2023 e il 2025, nella sola British Columbia, Canada, gli incendi boschivi hanno devastato quasi 5 milioni di ettari di territorio. Le parole dei popoli indigeni della regione, custodi di queste terre, insieme alle voci degli alberi e delle foreste, ricordano la forza della memoria, l’urgenza della cura dell’ambiente e la necessità di ritrovare l’antica connessione tra l’essere umano e la natura. I suoni del film, testimonianza della presenza ancestrale degli alberi e delle foreste, si intrecciano alle presenze poetiche di chi continua a difendere l’ambiente. Gli incontri con membri delle comunità indigene conducono a una dimensione spirituale e ancestrale che vuole ristabilire l’interconnessione perduta. Le testimonianze di chi ha vissuto il disastro ambientale di Lytton, distrutto dal fuoco nel 2021, si intrecciano al racconto del dolore delle comunità indigene, private della loro terra, dei loro diritti e della loro identità culturale.
NOTE DI REGIA
Conoscere le popolazioni indigene della Columbia Britannica in Canada è stata un'esperienza spirituale straordinaria. Ci auguriamo che questo film possa diventare una testimonianza per sensibilizzare le nuove generazioni a migliorare il futuro del mondo e dell'ambiente in cui viviamo.
Regia
Francesco Conversano
Dal 1980 Francesco Conversano e Nene Grignaffini, con la loro società di produzione Movie Movie, hanno creato decine di film-documentari, in cui raccontano i cambiamenti epocali del mondo in cui viviamo. Grazie al loro personale linguaggio filmico hanno ottenuto numerosi premi tra cui, nel 2006, il David di Donatello con Il bravo gatto prende i topi per il miglior documentario di lungometraggio italiano.
Nene Grignaffini
Dal 1980 Francesco Conversano e Nene Grignaffini, con la loro società di produzione Movie Movie, hanno creato decine di film-documentari, in cui raccontano i cambiamenti epocali del mondo in cui viviamo. Grazie al loro personale linguaggio filmico hanno ottenuto numerosi premi tra cui, nel 2006, il David di Donatello con Il bravo gatto prende i topi per il miglior documentario di lungometraggio italiano.