Ben'Imana
Marie-Clémentine Dusabejambo Francia, Gabon, Ruanda 2026 101 min
24 ottobre 16:30
Festa del cinema
Sinossi
Ruanda, 2012. Dopo il genocidio dei tutsi, vengono istituiti tribunali popolari per favorire giustizia e riconciliazione. Vénéranda, sopravvissuta, promuove il dialogo tra vittime e famiglie dei carnefici. Ma la gravidanza inattesa della figlia la costringe a confrontarsi con un passato che credeva di aver superato.
NOTA SUL FILM
Al primo lungometraggio, Marie-Clémentine Dusabejambo concentra il racconto sulle donne che, quasi vent’anni dopo il genocidio, continuano a vivere accanto a chi prese parte ai massacri: c’è chi pretende giustizia, chi custodisce dei segreti e chi non vuole più sentirsi chiedere di perdonare.
NOTE DI REGIA
Ben'Imana è un film sulla sopravvivenza. Attraverso Vénéranda racconto una donna il cui corpo è stato un campo di battaglia: lo stupro come arma di guerra lascia tracce che la giustizia fatica a riparare. Volevo filmare quel peso, quella presenza costante del passato. Come trasmettere la vita portando dentro una ferita che la società non sa ancora guardare in faccia?
Regia
Marie-Clémentine Dusabejambo
Nata in Ruanda, Marie-Clémentine Dusabejambo è una cineasta autodidatta, attiva dal 2008 in un collettivo di giovani registi del suo quartiere. Nel 2010 ha vinto il concorso sceneggiature del Tribeca Film Institute, da cui è nato il cortometraggio Lyiza, premiato con il Tanit de Bronze alle Giornate cinematografiche di Cartagine. Ha lavorato alla serie Why We Hate?, prodotta da Spielberg e Gibney. Nel 2026 è stata la prima regista ruandese in selezione ufficiale a Cannes.