Il gioco del silenzio
Vincenzo De Caro Italia, Svizzera 2026 81 min
23 ottobre 16:30
Festa del cinema
Sinossi
Nato e cresciuto al Nord, Vincenzo De Caro è vissuto nel mito della Sicilia trasmesso dalla sua numerosa famiglia. Un’origine tanto onnipresente quanto irraggiungibile: nessuno di loro è mai tornato sull’isola. All’età di vent’anni Vincenzo scopre perché: Gaspare Mutolo, autista di Totò Riina, pluriomicida di Cosa Nostra e poi collaboratore di giustizia, è un loro parente. È suo zio. Quella e altre scoperte legate alla lotta alla mafia intrapresa dal nonno paterno per salvare la famiglia, lo costringono a fare i conti con una verità fatta di contrasti, fughe, silenzi e vergogna. Vincenzo affronta ciò che per decenni la sua famiglia ha cercato di dimenticare. E scopre che la sua battaglia non è soltanto conoscere la verità, ma restituire una voce a chi, senza avere colpe, ne ha portato il peso per tutta la vita, pagando il prezzo delle scelte di altri.
NOTE DI REGIA
Fin da bambino avevo intuito nella mia famiglia la presenza di un “segreto”. Crescendo, scoprii quasi per caso che Gaspare Mutolo era mio zio. In famiglia non feci domande. Poi mi trasferii a Roma e mi trovai davvero lontano da tutti. Fu allora che iniziai a cercare. La cosa che mi fece più rabbia fu scoprire che i miei nonni avevano sempre rifiutata la mafia in maniera attiva. E pian piano, conoscendo finalmente la loro storia, la vergogna che avevo ereditato senza motivo, iniziava invece a trasformarsi in orgoglio.
Regia
Vincenzo De Caro
Vincenzo De Caro è nato a Monza nel 1991 e si è trasferito a Roma, dove si è formato nel settore audiovisivo e ha iniziato a lavorare su produzioni italiane e internazionali. Nel 2018 ha fondato RoadShine Production e ha sviluppato la sua attività come direttore della fotografia, lavorando sia per il cinema sia per la pubblicità e collaborando con importanti brand internazionali. Nel 2024 ha firmato la sua prima regia documentaristica, Se io non dimentico.