177 giorni. Il rapimento di Farouk
Carlo Carlei Italia 2026 107 min
20 ottobre 18:45
Festa del cinema
Sinossi
Il racconto del sequestro del piccolo Farouk Kassam, avvenuto in Costa Smeralda il 15 gennaio 1992. Una famiglia straniera che vive da tempo nell’isola: un padre, una madre, due bambini. Sembrerebbe il paradiso terrestre se un giorno la violenza non irrompesse cambiando per sempre la vita di queste persone: il piccolo Farouk, 7 anni, viene rapito in casa da un gruppo di banditi sotto gli occhi sconvolti e impotenti dei suoi genitori e della sorellina. Comincia così un incubo che durerà 177 giorni e che terrà con il fiato sospeso l’Italia intera. Un evento storico che arriverà a mettere in crisi persino lo Stato. Uomini e donne, che di fronte a un fatto sconvolgente come il sequestro di un bambino, si trovano a scoprire in sé stessi risorse, limiti, emozioni e istinti che non sapevano di avere. E che vedono messi alla prova i legami più stretti e le certezze più salde.
NOTE DI REGIA
Avevo già affrontato il rapimento di un bambino nel mio primo film, La corsa dell'innocente, girato in Calabria nel 1992. La differenza tra quel film e questa serie sta, parafrasando John Ford, nell'orizzonte. Nel primo il contrasto tra povertà e ricchezza si sviluppava nel tempo e nello spazio: un lungo viaggio dal Sud verso la Toscana. In 177 giorni, che è ispirato a una storia vera, quel contrasto esplode all’interno dello stesso fotogramma, senza mediazione. Dalla Costa Smeralda si vedono le montagne. Dalle montagne si vede il mare. I due mondi si guardano ogni giorno e non si parlano. Questo campo e controcampo tra due Sardegne inconciliabili è diventato il principio compositivo di tutta la serie.
Regia
Carlo Carlei
Regista e sceneggiatore, Carlei ha esordito con Capitan Cosmos, primo film al mondo girato interamente in HDTV. Il suo primo lungometraggio, La corsa dell’innocente (1992), ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti e una nomination al Golden Globe. Il suo stile, influenzato dalla lezione dei grandi cineasti americani applicata alla tradizione narrativa europea, si è da subito contraddistinto per una marcata impronta visionaria. In Italia ha conquistato il pubblico con fiction quali Padre Pio e I bastardi di Pizzofalcone.