Interno familiare
Paolo Coletta Italia, Francia 2026 85 min
19 ottobre 19:15
Festa del cinema
Sinossi
Nella Napoli di un tempo sospeso, alla vigilia di Natale, Anastasia Finizio è una giovane donna indipendente, proprietaria di un negozio, ma legata a una famiglia che dipende da lei. Durante la messa di mezzanotte, la migliore amica Dora le annuncia il ritorno di Antonio Laurano, l’uomo che anni prima aveva acceso in lei la speranza di un’altra vita. Nell’arco di ventiquattr’ore Anastasia attraversa un’esperienza di amore, identità e accettazione, tra realtà, memoria, desiderio e sogno.
NOTA SUL FILM
Tratto dal racconto di Anna Maria Ortese, un film musicale in cui parola e canto si inseguono e il quotidiano si apre all’immaginazione.
NOTE DI REGIA
Fin dall’inizio il mio interesse si è concentrato sul movimento interiore di Anastasia e sulla possibilità che ciò che accade dentro di lei acquistasse progressivamente una consistenza tale da contaminare la realtà stessa del film. Il ricordo diventa desiderio, il desiderio produce immagini, le immagini acquistano la concretezza dell’esperienza, rendendo sempre più incerto il confine tra ciò che vive e ciò che immagina. In questa oscillazione tra reale e immaginario ho riconosciuto uno degli aspetti più profondi del realismo magico di Anna Maria Ortese e, insieme, la possibilità specificamente cinematografica dell’adattamento. La musica nasce da questa stessa esigenza: trasformare il pensiero in azione e rendere udibile ciò che normalmente rimarrebbe inesprimibile.
Regia
Paolo Coletta
Dopo gli studi musicali, Paolo Coletta ha debuttato giovanissimo in teatro come attore accanto a Piera Degli Esposti. Autore, compositore e regista, ha attraversato il grande repertorio e la drammaturgia contemporanea, dedicando parte della sua ricerca al dialogo con la letteratura. Ha scritto e diretto adattamenti da Tabucchi, Ortese, Serao e altri autori, facendo dialogare parola, musica e azione. Ha composto oltre cento partiture per il teatro, oltre a opere liriche e colonne sonore. Ha ricevuto il premio Ubu, due premi Le Maschere e l’Eolo Award.