Fjord
Cristian Mungiu Romania, Francia, Norvegia, Svezia, Danimarca 2026 146 min
19 ottobre 18:15
Festa del cinema
Sinossi
I Gheorghiu, una devota coppia rumeno-norvegese, si trasferiscono in un villaggio situato in un fiordo remoto, dove stringono amicizia con i vicini, gli Halberg. I loro figli si avvicinano nonostante le diverse educazioni ricevute. Quando l'adolescente Elia Gheorghiu si presenta a scuola con alcuni lividi sul corpo, la comunità si chiede se l'educazione tradizionale che i figli Gheorghiu ricevono dai genitori possa avere a che fare con quei segni.
NOTA SUL FILM
Conflitto di culture e difficoltà di comprensione tra concezioni diverse della morale e dell’educazione, in cui l’intreccio di lingue non aiuta la comunicazione, mentre segni, gesti, idee divergono, senza incontrarsi. Non ci sono buoni e cattivi nell’universo descritto da Cristian Mungiu, nel quale forse trovano riscatto solo le donne e, soprattutto, i giovani.
NOTE DI REGIA
Le nostre società si sono polarizzate all’estremo, alimentando una radicalizzazione che divide le persone in gruppi contrapposti che spesso si detestano. Siamo certi di avere ragione, mentre gli altri sono sempre manipolati, radicalizzati, plagiati. Fjord fa parte della mia riflessione sui cambiamenti che hanno ridisegnato il mondo nell’epoca della globalizzazione, delle migrazioni, della democratizzazione dell’espressione e delle visioni post-verità.
Regia
Cristian Mungiu
Nato a Iași nel 1968, Cristian Mungiu ha diretto nel 2002 il suo primo lungometraggio Occident, presentato alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes. Con 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni ha vinto la Palma d’oro nel 2007. Sempre a Cannes, nel 2012 Oltre le colline è stato premiato per la sceneggiatura e per l’interpretazione dell’intero cast femminile, nel 2016 Un padre, una figlia ha ottenuto il premio per la regia, nel 2022 R.M.N. è stato in concorso.