Sants
Mikel Gurrea Spagna, Italia 2026 104 min
19 ottobre 21:15
Festa del cinema
Sinossi
Lali, una ragazza inquieta abituata a vivere ai margini, torna a Barcellona per occuparsi, suo malgrado, della madre Gloria, con cui ha da tempo interrotto i rapporti e che è in fin di vita. Mentre cerca una via di fuga da una situazione che non sente sua, incontra Rosario, leader di una banda specializzata nel furto di oggetti sacri, e si lascia coinvolgere nelle loro attività. Con il tempo, il rapporto tra Lali e Rosario si fa più stretto, così come il legame con la sua comunità. Ma mentre le condizioni di Gloria peggiorano e i furti si fanno sempre più audaci, Lali dovrà scegliere tra il passato e una possibile nuova vita.
NOTA SUL FILM
tra accorato mélo famigliare e thriller, un film che ritrova il surrealismo nero tipicamente spagnolo. Con momenti imprevedibili e altri visivamente notevoli, immersi in un universo urbano tutto da scoprire.
NOTE DI REGIA
Tutto è nato da un gioco. Mi incuriosiva il nome Sants, il quartiere di Barcellona dove vivo, che deriva da una chiesa che trovavo sempre chiusa. Così ho pensato: una chiesa chiusa è come una cassaforte. Qualcuno potrebbe rubarla. Da qui è nato un film che, come Lali, si muove tra mondi diversi per parlare del bisogno di ritualità e vicinanza di fronte alla morte. Il furto di opere d’arte sacra crea un contrasto tra il carattere popolare del quartiere e l’iconografia religiosa. Al centro ci sono la paura della morte, il senso del dovere e la colpa verso i genitori. Sentimenti che conosco anch’io, da figlio, e che mi hanno spinto a raccontare madre e figlia alla ricerca di un luogo più luminoso, sospeso tra fede, nichilismo e stupore.
Regia
Mikel Gurrea
Nato a San Sebastián/Donostia, Mikel Gurrea è uno sceneggiatore e regista che vive e lavora a Barcellona. Dopo aver studiato alla London Film School, ha diretto i cortometraggi Foxes (2015) e Heltzear (2021), presentati in vari festival internazionali. Il suo esordio nel lungometraggio, Suro (2022), ha vinto il premio FIPRESCI a San Sebastián e ha ricevuto due nomination ai premi dell’Accademia spagnola, tra cui quella per la miglior regia esordiente.