Alea Jacarandas
Hassen Ferhani Algeria, Francia 2026 80 min
17 ottobre 17:30
Festa del cinema
Sinossi
Ad Algeri, uno scrittore si avventura per la città con la sola guida delle jacarande dalle fioriture violacee; il figlio, cioè il regista, lo accompagna in questa passeggiata sentimentale. Le storie raccontate dal padre delineano un vocabolario amoroso della città, e le prospettive si intrecciano.
NOTA SUL FILM
Oltre che un dialogo tra generazioni, il film è anche e soprattutto il ritratto di una città, Algeri, di cui Ameziane mappa gli oltre 200 alberi di jacaranda, arrivati dall’America Latina a partire dal 1838. Gli alberi sono il filo conduttore del libro che sta scrivendo Ameziane, e sono carichi di un simbolismo profondo. E il film, perdendosi nei labirinti di stradine e cortili segreti, diventa sia un viaggio nella memoria di un passato tragico e doloroso, sia una riflessione sulla bellezza che, sola, può salvarci.
NOTE DI REGIA
Le jacarande erano già nel manoscritto di mio padre Ameziane, che stava scrivendo un romanzo: per lui erano il simbolo della bellezza che, come le donne durante la guerra civile, tiene sempre accesa una luce. Certo, io e mio padre non sapevamo che avremmo avuto solo 7 giorni per girare insieme.
Regia
Hassen Ferhani
Hassen Ferhani è nato ad Algeri nel 1986. Regista e direttore della fotografia, ha lavorato spesso a tu per tu con la città natale, dove ha co-condotto il cineforum della Chrysalide Association. Dopo gli studi alla Fémis di Parigi nel 2008, ha diretto corti premiati internazionalmente; 143 Sahara Street, il suo secondo lungometraggio, ha vinto il Pardo d’argento a Locarno nel 2019.