Incontri Ravvicinati

Incontro con Roberto Benigni

75 minuti |
Incontro con Roberto Benigni
Sinossi
Attore, regista, sceneggiatore, personaggio di spettacolo a tutto tondo, il suo modo di fare arte incarna perfettamente quello spirito popolare e clownesco che unisce l’esuberanza del giullare alle capacità attoriali dei più grandi comici dello spettacolo. Nato nel 1952 a Manciano La Misericordia, frazione di Castiglion Fiorentino, Roberto è l’ultimo di quattro figli. Si diploma come ragioniere ma la sua passione per lo spettacolo lo porta a trasferirsi a Roma, nel 1972, dove inizia la sua carriera artistica lavorando in teatro, in TV e al cinema. Nel 1983 fa il suo esordio come regista con il film Tu mi turbi, cui seguono titoli che hanno riscosso un grandissimo successo di pubblico come Non ci resta che piangere (da lui diretto e interpretato insieme a Massimo Troisi) Il piccolo diavolo, Il mostro e Johnny Stecchino. In questo periodo ha lavorato con un maestro del cinema quale Federico Fellini, al quale si sono aggiunti Blake Edwards, Woody Allen e Jim Jarmusch, con il quale ha stretto un ricco sodalizio artistico. Poi, nel 1997, arriva la consacrazione grazie a La vita è bella, che riceve numerosi riconoscimenti internazionali fra i quali il Gran premio della giuria al Festival di Cannes e tre premi Oscar® tra cui quello al miglior film straniero, al migliore attore e alla migliore colonna sonora, ad opera di Nicola Piovani. In quell’indimenticabile notte entrata ormai nell’immaginario collettivo, fu una commossa Sophia Loren ad annunciare la
vittoria di Benigni, che l’ha raggiunta sul palco dell’Academy saltando sulle poltrone in un tripudio di esultanza. Negli ultimi anni l’interpretazione a memoria e il commento della Divina Commedia di Dante Alighieri nelle piazze e in TV lo hanno consacrato definitivamente come uno dei personaggi
più amati e apprezzati del panorama artistico italiano contemporaneo.