La Pie voleuse
Robert Guédiguian Francia 2024 101 min
18 ottobre 16:30
Festa del cinema
Sinossi
Maria assiste persone anziane e svolge il suo mestiere con dedizione. Intanto, coltiva il sogno che il nipote possa un giorno diventare un grande pianista. Per supportarlo, ruba qua e là qualche soldo agli stessi pensionati con i quali ha pur instaurato un legame di fiducia; alla stessa maniera, si toglie qualche piccola soddisfazione personale. Maria è salva nella sua ingenuità… finché non la inchioda un’accusa di abuso e circonvenzione.
NOTA SUL FILM
Guédiguian ritrova i suoi attori del cuore in un film dagli sviluppi imprevisti, solare e anche carnale come solo lui sa fare. E dove, questa volta, riflette non sui massimi sistemi ma sulle debolezze della vita quotidiana, gli errori e le illusioni – a cominciare da quelle dell’amore.
NOTE DI REGIA
Quando si ruba perché si è obbligati a farlo, ecco, quello ai miei occhi è pienamente legittimo. Se è un passaggio per arrivare alla condivisione delle ricchezze, perché non accettarlo? È una forma di socialismo… Com’è ovvio, non confondo questo genere di furto con quello dettato dalla disonestà, dall’egoismo, che avrebbe il solo scopo di arricchire qualcun altro: quello essenzialmente è un gesto capitalista. Lo storico inglese Eric Hobsbawm ha scritto del banditismo sociale, della relazione tra furto, rivolta e rivoluzione. La vita, comunque, non può essere ridotta a sopravvivenza. Serve un accesso al respiro, alla bellezza. E la nostra Maria, senza saperlo, fa ciò che farebbe un anarchico.
NOTE DI REGIA
Quando si ruba perché si è obbligati a farlo, ecco, quello ai miei occhi è pienamente legittimo. Se è un passaggio per arrivare alla condivisione delle ricchezze, perché non accettarlo? È una forma di socialismo… Com’è ovvio, non confondo questo genere di furto con quello dettato dalla disonestà, dall’egoismo, che avrebbe il solo scopo di arricchire qualcun altro: quello essenzialmente è un gesto capitalista. Lo storico inglese Eric Hobsbawm ha scritto del banditismo sociale, della relazione tra furto, rivolta e rivoluzione. La vita, comunque, non può essere ridotta a sopravvivenza. Serve un accesso al respiro, alla bellezza. E la nostra Maria, senza saperlo, fa ciò che farebbe un anarchico.
Regia
Robert Guédiguian
Regista, produttore e sceneggiatore di cinema impegnato, Robert Guédiguian ritrae spesso e volentieri la sua Marsiglia, dove inscena storie di vita quotidiana con un occhio attento alle tematiche sociali. Dopo l’esordio e i primi apprezzamenti della critica negli anni ottanta, il grande pubblico lo scopre con Marius e Jeannette, in concorso a Cannes nel 1997, sezione Un Certain Regard. Molti dei film da lui diretti hanno partecipato ai festival di Cannes, Venezia, Berlino e Roma.