Un amor
Isabel Coixet Spagna 2023 128 min
21 ottobre 18:00
Festa del cinema
Sinossi
In fuga dalla frenesia della città, la trentenne Natalia si rifugia a La Escapa, un paesino della campagna spagnola. Prende in affitto una casa fatiscente e vorrebbe ristrutturarla, ma si scontra con l’ostilità del padrone di casa e con la diffidenza degli abitanti del villaggio, e si ritrova ad accettare un’inquietante proposta sessuale del suo vicino Andreas. Da questo strano incontro scaturisce una passione divorante che finirà per consumarla.
NOTA SUL FILM
Nat fa la traduttrice e ogni giorno si trova a tradurre le storie tragiche e terribili delle donne immigrate. Stressata, molla tutto e va ad abitare a La Escapa, un paesino della Spagna rurale. La casa è malconcia e fa, letteralmente, acqua da tutte le parti. Il padrone di casa è aggressivo, il vicinato sospettoso, i maschi, in generale, corteggiatori e predatori. Come Andreas, il vicino grande e grosso che si offre di ripararle il tetto. In cambio di qualcosa. Nat, in compagnia di una cagna semirandagia, resiste all’ambiente ed entra nel gioco di una passione ossessiva. Tratto dal best seller di Sara Mesa, un film ombroso e imprevedibile, diretto da Isabel Coixet (anche sceneggiatrice con Laura Ferrero), che accompagna i suoi interpreti notevoli attraverso spazi segnati da muri e rupi incombenti.
NOTE DI REGIA
I libri di Sara Mesa mi affascinano. Penso che oggi sia una delle scrittrici di lingua spagnola più originali e potenti. C’è nella sua scrittura qualcosa di asciutto e apparentemente semplice, duro e poco accomodante che mi incanta. E il libro da cui è tratto il film Un Amor è per me la sua opera migliore. La protagonista, Nat, mi ha conquistata.
Nat è timida e malinconica e asociale e innocente e coraggiosa e ossessiva e vulnerabile e molto più forte di quanto lei stessa creda. Nat è una persona fuori dal coro, che a volte pensa che appartenere a una comunità non sia un’idea così malvagia. Nat sono IO. O almeno in molti momenti della mia vita sono stata io, sono stata lei. Forse lo sono ancora.
Regia
Isabel Coixet
Isabel Coixet ha esordito nella regia con il cortometraggio Mira y verás. Con il lungometraggio Le cose che non ti ho mai detto ha partecipato per la prima volta alla Berlinale, dove presenterà altri 8 film. La mia vita senza me le ha donato la fama internazionale. La vita segreta delle parole ha vinto 4 premi Goya, tra cui film, regia e sceneggiatura. Map of the Sounds of Tokyo è passato a Cannes, e Another Me alla Festa di Roma. La casa dei libri ha ottenuto 3 Goya, per film, regia e adattamento.